La mostra Le immagini della fantasia nasce, nel 1983, dal grande sogno di Štĕpan Zavřel: quello di trasformare Sarmede in un “angolo di mondo” in cui sia possibile ripensare la bellezza, dare libero sfogo all’immaginazione e alla creatività. Ed è questo spirito libero che emerge dalle immagini a tempera e acquerello realizzate per Il ritorno di Ario, da Ciro il Grande a Ciro il Piccolo, pubblicato da Quadragono Libri nel 1974. Sono opere collegate da un filo sottile ma evidente alla cultura persiana. Davanti ai nostri occhi si spalancano paesaggi declinati in scale cromatiche di azzurri e turchesi, trame fitte di rimandi visivi immediatamente riconoscibili: archi ogivali, cupole arabeggianti, turbanti, personaggi variopinti. E il mondo pletorico e “fiabesco” di Zavřel, che, come in un giardino dell’Eden, ci invita costantemente a godere della bellezza e ad usare l’immaginazione.
Le opere che vedete esposte nel Museo sono eseguite a tecnica mista.